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Son forse un
poeta?
Indovina l’autore
Concorso settimanale in
vetrina
Il primo che invierà la risposta esatta per
e.mail
o si presenterà direttamente in libreria riceverà
in regalo il libro esposto in vetrina accanto al testo poetico
La
poesia è più viva che mai. A testimoniarlo i tanti giovani che scrivono poesie,
che cercano editori e che amano leggere i loro versi a voce alta nelle piccole
ma diffuse iniziate di promozione della cultura poetica. E
il concorso “Son forse un poeta?”, riprendendo le parole di una nota poesia di
Palazzeschi, propone un gioco per fermarsi a leggere poesie.L’idea
è della libreria Iobook di Senigallia che presenterà nella sua vetrina, a
partire da lunedì 22 febbraio, un indovinello settimanale.
Nella vetrina verrà
esposto, ogni lunedì pomeriggio, il testo di una poesia. Obiettivo dei partecipanti
al gioco sarà indovinarne l’autore, il premio un libro che verrà messo in palio
settimanalmente, su proposta della libreria, visibile in vetrina accanto al
testo poetico.Chi
risolve il quesito ha due
possibilità: inviare una e.mail con la risposta all’indirizzo
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
, oppure presentarsi
direttamente in libreria e parlare con la libraria presente.
Incontro con autori per ragazzi
ore 16,45
domenica 21 marzo 2010
Ivonne Mesturini
Guerra ai rifiuti Il Mulino a vento Editore
Incontri con l’autore
Sabato 20 marzo – 18.30
Lettera da una professoressa, Manni editore
di Norma Stramucci
In collaborazione con Giampaolo Grattarola di Mangialibri
La scuola, “organo costituzionale” nella definizione di Piero
Calamandrei, ha una responsabilità enorme nell’educazione e Norma
Stramucci ne sente, e lo dimostra in queste pagine, tutto il peso: è
facile insegnare a ragazzi che vogliono imparare; è molto più
complicato insegnare a quanti dalla scuola non si aspettano nulla e
nulla vogliono imparare. Il riferimento, esplicito nel titolo, è a
Lettera a una professoressa della Scuola di Barbiana, contro la quale
non vi è certo polemica. Semplicemente, Norma Stramucci sottolinea
quanto lei, e migliaia di suoi colleghi, non possano essere
assolutamente più identificati con quella professoressa.
Norma Stramucci è nata a Recanati. Poetessa, ha pubblicato L’oro unto,
1995; Erica, 2000; Del celeste confine, 2003; Il cielo leggero, 2008.
Suoi scritti sono presenti in numerose riviste sia cartacee che on
line. Come insegnante si occupa di formazione ed è redattrice per la
Regione Marche di “Chichibìo”, rivista di didattica dell’Italiano.
Giovedì 15 aprile - ore 19
Chiara Ingrao
presenta il suo libro
Dita di dama
con la collaborazione di Pina Massi
Luogo ancora da definire, seguirà aperitivo-cena
“Dita di dama” di Chiara Ingrao
parla di noi, donne della realtà, di come siamo state, di come siamo. È
un romanzo intenso, che si legge tutto d’un fiato e si rilegge poi, con
più calma, per inseguire i passi che hanno fatto riaffiorare un
momento, una sensazione, un profumo.
Gli studiosi ci dicono che la memoria collettiva funziona a cicli. Che
ci vogliono trenta o quaranta anni perché il vissuto di un periodo
torni a impregnare il presente, plasmandone immaginario e pensiero. È
quello che sta succedendo con gli anni Settanta. E il libro di Chiara
Ingrao contribuisce in modo originale a restituirci l’incredibile
vitalità di quel periodo. Il racconto narra l’amicizia tra due ragazze,
cresciute nello stesso cortile, destinate a intraprendere una la via
dello studio, l’altra quella del lavoro in fabbrica. E proprio la
fabbrica è al centro del libro. Una grande fabbrica della periferia
romana, nella quale l’eco delle lotte dell’autunno caldo muove le
operaie a prendere coscienza della loro condizione e a non accettare
più di delegare ai sindacalisti uomini diritti e rivendicazioni.
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