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Calendario incontri
autunno-inverno 2009/2010
30 ottobre 2009 -31 marzo 2010
Piccoli lettori crescono
con Catia Urbinelli,
attrice
Calendario incontri domenicali (ore 16,45)
7 Febbraio - Lettura
14 febbraio – Carnevale
21 Febbraio - Animazione e racconto
28 Febbraio - Lettura
7 Marzo - Lettura
21 febbraio - Fiori di primavera
Incontro con autori per ragazzi (ore 16,45)
domenica 14 marzo 2010
Ivonne Mesturini
Guerra ai rifiuti, Il Mulino a vento Editore
Incontri con l’autore
Sabato 30 gennaio – 18.30
Le stagioni dell’eternità, Aras edizioni
di Ge Miggioli
“Le stagioni dell’eternità” pur essendo, anche, romanzo di idee, ha una virtù che spesso si lamenta in via di estinzione : ha una trama, e sicure direzioni entro cui farla correre. La vicenda, variata e scandita secondo una molteplicità di punti di vista, mostra fin da subito marcata predilezione per il fantastico, esibisce chiari riferimenti – si pensa soprattutto per l’alternanza del punto di vista – a P.K. Dick, E’ anche romanzo di odori, di colori, di ambienti rievocati con amore e attenzione, in uno scenario che non partecipa del caos urbano di una metropoli quale Milano o New York, ma che risulta in qualche modo egualmente inquietante.
Sabato 6 febbraio – 18.30
Lo spreco dei vent’anni, Edizioni Artemisia
Cristian Iacomucci
intervista a cura di Giampaolo Grattarola
Lo spreco dei vent’anni è il resoconto ponderato dell’istinto,
dell’impreciso valico fra l’adolescenza e l’età che le succede; da una
spontaneità gravida di possibilità ad una smagata presa di coscienza.
Un apprendistato alla vita che coincide con quello poetico, “per
preservare un certo tipo di libertà, magari pure dissipata, e che non
tornerà mai”.
Christian Iacomucci, Fano 1985. Dice che l’interesse per la scrittura
gli nasce a 13 anni, dopo aver rubato un libro di poesie ad una fiera
“così tanto per fare. Poi però ha significato molto”. Si dedica nel
contempo ad un progetto musicale di matrice cantautorale, che combina
generi diversi.
Domenica 21 Febbraio – 18.30
Ci saranno altre voci, Fazi Editore
di Giovanni Ricciardi
intervista a cura di Maria Teresa Bianciardi
Il commissario Ottavio Ponzetti, già protagonista de "I gatti lo sapranno", torna a parlare di sé e dell'universo che lo circonda grazie a un nuovo, appassionante caso. Trasferitesi dall'Esquilino ai Parioli, diviso tra la nostalgia per il vecchio quartiere e la frenesia di quello nuovo, in questo secondo episodio che lo vede protagonista si ritroverà alle prese con la misteriosa scomparsa di un professore di liceo. Nel clima successivo alle elezioni politiche del 2008, la sparizione di un uomo dipinto da tutti come tranquillo, all'antica, solo un po' misantropo, finirà addirittura in TV e il trambusto creato da una trasmissione come Chi l'ha visto? scatenerà un putiferio nelle famiglie bene della scuola Mameli, teatro del dramma nonché ritrovo per eccellenza della gioventù pariolina. Tre donne: la vicepreside, una giovanissima studentessa dal nome altisonante di Ginevra e la madre di quest'ultima sono solo alcuni dei personaggi che affollano la scena di questo intrigo e che si alternano a quelli già cari al lettore come, ad esempio, i componenti la famiglia del commissario e l'ex collega lannotta.
Sabato 27 febbraio – 18.30
I riti che non ci hanno tramandato
di Jacopo Gambini
"A volte cerco di buttar giù porte
Quando invece dovrei andare a cercar le chiavi"
Jacopo
Gambini Rossano è nato a Senigallia (AN) il 16 giugno del 1984. Studia
Lingue Straniere. È chitarrista e cantante della band Deep Samadhi. I
riti che non ci hanno tramandato è la sua prima esperienza letteraria.
In collaborazione con Giampaolo Grattarola di Mangialibri
Sabato 5 e 6 marzo – 18.30
Reading collettivo "Gomorra"
Domenica 13 marzo – ore 18,30
Io ti perdono, Kowalski editore
di Elisabetta Bucciarelli
intervista a cura di Tecla Dozio
Un incipit che spiega e contiene il nodo del romanzo: “Io credo che tutti alla fine si somiglino. Credo che tutti abbiano qualcosa o qualcuno da perdonare. Solo se stessi, magari. Ma sono anche convinta che perdonare non sia passare sopra alle cose con generoosità o leggerezza. Credo sia farsi lacerare e dilaniare fino a che la resa diventi inevitabile. Il perdono non è una dichiarazione di intenti. È una conquista.”
“È un cammino lungo, non devi avere fretta.”
“Ma poi si riesce a stare in pace? Perdonare e dimenticare il torto e chi l’ha commesso, se stessi e le proprie mancanze?”
“Solo Dio può perdonare il peccato. L’uomo, se riesce, può arrivare al massimo a perdonare il peccatore.” Maria Dolores Vergani torna tra i monti della sua infanzia, chiamata da don Paolo. Nella valle si sono verificati diversi casi di rapimento. Sempre bambini, sempre riconsegnati alle famiglie dopo qualche giorno, quasi sempre dopo un abuso. I genitori non hanno denunciato i fatti per evitare ulteriori traumi ai figli. Stavolta però la piccola Arianna non è tornata, e sono passati quasi cinque giorni. A Milano, intanto, il rinvenimento casuale di un “mucchietto di ossa” risalente agli anni Settanta apre una pista di indagini relative alla scomparsa di giovani donne – alcune prostitute, altre no. Mentre Corsari segue la traccia delle prostitute – tutte straniere, tutte imparentate tra loro – fino alla tratta dei giorni nostri, Vergani si occupa dell’unica italiana, Loredana Campi detta Lolli, cantante, scomparsa alla fine degli anni Settanta.
Sabato 20 marzo – 18.30
Lettera da una professoressa, Manni editore
di Norma Stramucci
In collaborazione con Giampaolo Grattarola di Mangialibri
La scuola, “organo costituzionale” nella definizione di Piero
Calamandrei, ha una responsabilità enorme nell’educazione e Norma
Stramucci ne sente, e lo dimostra in queste pagine, tutto il peso: è
facile insegnare a ragazzi che vogliono imparare; è molto più
complicato insegnare a quanti dalla scuola non si aspettano nulla e
nulla vogliono imparare. Il riferimento, esplicito nel titolo, è a
Lettera a una professoressa della Scuola di Barbiana, contro la quale
non vi è certo polemica. Semplicemente, Norma Stramucci sottolinea
quanto lei, e migliaia di suoi colleghi, non possano essere
assolutamente più identificati con quella professoressa.
Norma Stramucci è nata a Recanati. Poetessa, ha pubblicato L’oro unto,
1995; Erica, 2000; Del celeste confine, 2003; Il cielo leggero, 2008.
Suoi scritti sono presenti in numerose riviste sia cartacee che on
line. Come insegnante si occupa di formazione ed è redattrice per la
Regione Marche di “Chichibìo”, rivista di didattica dell’Italiano.
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