HOME

fioriscono_libri.jpg

 

incontro_con_autore.jpg   


  Incontro con l’autore

 

   

  

 

 


1330327713556_cofanetto_pci.jpgVenerdì 11 maggio

 

ore 18.00

 

Senigallia, Teatro La Fenice (Punto T)

 

C’era una volta il Pci

Storia della federazione anconetana del Partito Comunista Italiano

 

Erano milioni in tutto il mondo, e anche in Italia, gli uomini e le donne che si dicevano comunisti: militanti, iscritti, elettori, simpatizzanti. In Italia pochi anni fa più di un terzo dei cittadini si dicevano tali. Ora stanno in silenzio. Tendono a scomparire i testimoni di un’esperienza, quella dei comunisti italiani che fu indubbiamente originale. E insieme si oscura un pezzo della nostra storia”.

Muove dalle parole di Vittorio Foa, uno dei padri nobile della sinistra italiana, l’ultima opera curata dal direttore dell’ Istituto per la storia del movimento di Liberazione nelle Marche Massimo Papini sulla federazione anconetana del Partito comunista italiano. L’opera, intitolata

"C'era una volta il PCI. Storia della federazione anconetana", raccolta in un cofanetto di due volumi edito daAffinità Elettive, ripercorre con i saggi di Massimo Papini, Roberto Lucioli, Simone Massacesi e Pietro Rinaldo Fanesi, le vicende della federazione anconetana del Pci. Nel grande affresco della storia nazionale emerge tutta l’originalità dell’esperienza dei comunisti marchigiani: dalle dure lotte politiche e sociali del dopoguerra per il lavoro e contro il centrismo democristiano ai fermenti intellettuali degli anni sessanta con la lunga marcia verso l’istituzione della Regione, che vede il Pci dare un alto contributo con personaggi come Dino Diotallevi e Nino Cavatassi, dal Sessantotto al compromesso storico, che nelle Marche sfocerà nell’impropria formula delle larghe intese, fino ad arrivare al declino politico-elettorale degli anni ottanta, alla morte di un leader amato come Enrico Berlinguer e, all’indomani della caduta del muro di Berlino, all’avvio del processo di scioglimento con l'ultimo segretario nazionale Achille Ochetto.

Maurizio Mangialardi

Sindaco di Senigallia

Massimo Papini

Curatore del volume

Nino Lucantoni

Istituto Gramsci

 

 Intervengono

 

Luana Angeloni

 

Mariano Graziani

 

 

 

th_1dd1d6fe940b0becc9a0299f6069644e_sullapelleviva_cop94.jpg

Domenica 13 maggio

ore 18.30

Brigate di solidarietà attivaDevi Sacchetto,Gianluca Nigro

Mimmo PerrottaYvan Sagnet

 

Sulla pelle viva

Nardò: la lotta autorganizzata 
dei braccianti agricoli

 

Intervista a cura di Stefania Pagani

 

Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra, contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale (previsto per legge) e per essere assunti direttamente dalle aziende.
Questa lotta ha attivato sul territorio – prima locale poi nazionale – un’estesa rete di solidarietà che ha coinvolto strutture sindacali, associazioni antirazziste, militanti di base. Ma ha soprattutto messo in luce i limiti di una politica istituzionale
incapace di affrontare e risolvere le questioni strutturali dell’agricoltura italiana in genere e di quella del Sud in particolare. Una politica che da vent’anni scarica le proprie contraddizioni e le proprie crisi sull’ipersfruttamento dei lavoratori migranti.
A partire dalla consapevolezza del valore paradigmatico di questa lotta, gli autori del libro sviluppano ricche analisi su un conflitto che, attraverso la presa di parola diretta dei migranti, rappresenta una vera e propria lezione di civiltà,
in un contesto sociale che li vorrebbe destinare a una condizione di totale invisibilità.

Yvan Sagnet, studente-bracciante portavoce dello sciopero di Nardò, ora Flai-Cgil
Nives Sacchi, B.S.A. Milano
Paolo Bellati, Folletto 25603 di Abbiategrasso

Estratto dal capitolo “Masseria Boncuri: sciopero e contraddizioni”
Uliveti, terra rossa, capannoni e benzinai; campi di angurie e pomodori, biciclette sbilenche sul ciglio della strada, un vento che sa di Africa. Masseria Boncuri, tende blu nel piazzale di fronte, su uno striscione di cinque metri la scritta:«Ingaggiami contro il lavoro nero». Africani di ogni nazionalità popolano il campo di accoglienza per braccianti, chi cammina lungo la strada portando un’anguria, chi riempie una bottiglia dalla cisterna dell’acqua potabile, chi trascina un materasso cercando l’ombra degli alberi. Un impatto surreale, la sensazione di varcare i confini di un microcosmo, un piccolo paradigma di marginalità e compromesso, di essere catapultati dentro una realtà parallela – a pochi chilometri dalle più belle spiagge pugliesi gremite di turisti – fatta di pantaloni sporchi di terra, mani rovinate dal lavoro, sguardi di attesa.
Braccianti stranieri, tunisini, marocchini, sudanesi, costretti a vivere in condizioni di estrema emarginazione sociale, sottoposti a un capillare sfruttamento sedimentato da ormai vent’anni. La maggior parte di loro conosce questo posto grazie al passaparola tra amici e parenti: «a Nardò c’è lavoro». Ma non tutti sanno davvero cosa li aspetta una volta arrivati. (…) Vivere, vedere con i propri occhi giorno dopo giorno cosa voglia dire essere un bracciante straniero in Italia crea fratture interne, mette in crisi il senso comune, obbliga a riscrivere l’equilibrio di ogni singolo «volontario» che si divide tra turni di gestione del campo ed emergenze. La violenza delle condizioni di vita dei migranti e l’essere lì, immersi in una comunità così lontana, tra polvere, tende, giacigli di fortuna, imprevisti, troppo spesso disperata rassegnazione per un destino che semplicemente si accetta perché non si ha scelta, fa vacillare il senso di giustizia. (…)
Si arriva e si parte cambiati. Si arriva con il proprio bagaglio di esperienze, di libri letti, con la personale concezione di militanza e volontariato. Si riparte con il caos dentro, ma con la consapevolezza che la logica della militanza «ordinaria» è stata stravolta e messa in discussione. Si arriva con un’idea vaga di quello che sarà e si riparte sapendo che quelli vissuti non sono stati giorni di volontariato ma di pratiche politiche, i cui risultati visibili non saranno immediati. Nel mezzo, si lavora nella speranza di poter fare la differenza, sapendo di contribuire individualmente ad un progetto collettivo complesso, articolato, sperimentale e difficile.

 

 

roccheggiani.jpg

Domenica 27 maggio

ore 18.30

Mauro Rocchegiani

 

Se ognuno di noi…

 

Padre Pino Puglisi, 9 sentieri di

buonsenso

 

Intervista a cura di Giulia Torbidoni, giornalista

 

«Il libro “Se ognuno di noi... Padre Pino Puglisi: 9 sentieri di Buonsenso” esprime totalmente la figura di un uomo che ha saputo guardare la realtà che gli stava davanti, si è immerso nella sua problematica più cruda e nuda, non ha avuto paura di schierarsi dalla parte dei deboli, dei poveri, degli asserviti alla mafia per liberarli, per insegnare loro a camminare a testa alta, ad esprimere la grande dignità che è propria di ogni uomo». (Dall'introduzione di suor Carolina Iavazzo)

«Don Pino Puglisi – ci dicono quanti hanno condiviso con lui un tratto di strada – era uno che parlava poco. Detestava il parlare falso e disimpegnato, quelle “parole vuote e senza carne” che contribuiscono a costruire un terreno fertile per l’ingiustizia, l’illegalità e la violenza.  Il suo essere e il suo fare, il suo continuo correre, spostarsi, accogliere, denunciare, educare, giocare, organizzare, anche quando “muto”, era tutto intriso di parole autentiche, proprio quelle che Mauro Rocchegiani ha voluto raccogliere in questo libro. Creando un piccolo, ma incisivo dizionario che ha bisogno non solo di “lettori”, ma di “interpreti”, persone responsabili capaci di tradurlo in scelte e gesti coerenti». (Dalla postfazione di don Luigi Ciotti)

padre_pino_puglisi.jpg

Prendendo spunto dalla vita e le azioni di Padre Pino Puglisi, ucciso dai sicari della Mafia il 15 settembre 1993 a Palermo, questo libro traccia nove sentieri ispirati al Buonsenso (accoglienza, dialogo, educazione, legalità, normalità, impegno, ribellione, umiltà, silenzio). Nove percorsi, tra gli infiniti possibili, che, oltre a delineare come in un mosaico la figura del sacerdote, vogliono essere un deciso stimolo ad agire per il lettore: suggerimenti, alternative, o anche solo piccole indicazioni attuabili da chiunque secondo le proprie possibilità, luogo e condizioni.

"Se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto", amava dire Puglisi. A ciascuno di noi, come cittadino e come persona, credente o laico, il piccolo prete siciliano chiede ancora di dare il proprio contributo, piccolo o grande, al futuro della nostra società.

                                                                   

 

 

copertina-modena-01.png

Venerdì 29 giugn0

ore 10.30

 

aperitivo con

Milvia Comastri

 

Colazione con i Modena City Ramblers

 

 

Questo è il tuo tempo, non lo lasciare
 Un vento che passa e non tornerà mai
 Corre veloce senza esitare

Non guarda indietro il tempo che se ne va
                                                 
    Questo è il tuo tempo, sta in fondo al cuore

                                                 È il tuo respiro, non lo sprecare

 

 

 

 

 

 

download.jpg

  

 

 Prevendita biglietti

 

del cinema

 

Multisala Gabbiano

 

 

 

 

 

E' possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli  del cinema gabbiano nella libreria Iobook  

 

Inoltre, ogni mercoledì la libreria mette a disposizione due libri

e un buono acquisto di 5 euro che verranno estratti a sorte tra gli spettatori

 


 


 

428820_239730079439992_100002090055289_557963_322339335_n.jpg
 
 
 
 
 
 

  

Il Sole 24 ore di domenica 29 gennaio

 

segnala la libreria Iobook

 

Nell'inserto culturale 'Domenica' la segnalazione della nostra libreria all'interno

della rubrica 'Parola di libraio'.

 

  

88iobook2.jpg

 




Leggi tutto...
 

 

I libri si dividono in due categorie:

i libri per adesso e i libri per sempre

                                       John Ruskin
 
Ordina il libro e vieni a ritirarlo da noi
Semplicemente inviando un'e-mail a  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
Promozioni