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La disciplina del mare, Prospettiva editrice
Luciana Quattrini
In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in
mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza
bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si
dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore,
l’odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei
luoghi più familiari.
Luciana Quattrini è nata nel 1957 a
Senigallia, dove vive e lavora. Questa è la sua opera prima. Un
omaggio alla sua città, alla sua gente ironica e diffidente.
Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin
che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro.
L’avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata
di altri. L’eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi
tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La
memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile
dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà,
nell’intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che
arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto
e incombente, pervade l’azione.
Cos’è il respiro di un luogo? Ognuno di noi lo sa. La propria città, il proprio
paese sono pietre miliari della nostra
anima. Tutto parte dai quei luoghi e prima o dopo è lì che ritorna.
L’imprinting rimane per sempre. Come sarebbe Rimini senza il grande Fellini o
Ferrara senza Giorgio Bassani? Città molto diverse, ma nel nostro immaginario
tutte uguali.
E’ necessario che qualcuno ce ne parli con il linguaggio delle emozioni e degli
affetti, perché si fissi nella nostra
mente e diventi riconoscibile.
La scelta logistica del romanzo nasce da questa esigenza.
Voler raccontare un luogo. Fissarlo sulla carta per poterlo ricordare per
sempre.
I personaggi della vicenda non sono rassicuranti né paciosi. Ognuno cova
un conflitto profondo, un dolore antico. Come la maggior parte di noi.
Quello che siamo ora. Quello che desideravamo essere.
Questo è il motore della storia: il desiderio. Angela desidera
fuggire da casa e diventare famosa in televisione. Armando Nebbi, il suo maturo
amante, desidera che lei resti per sempre con lui. Il commissario Rodi desidera
sfuggire all’angoscia della perdita della giovane moglie. Maria Nebbi desidera
tutti i soldi del marito. Desideri che esploderanno drammaticamente. Angela
sarà la prima vittima, perché i suo desideri si scontreranno con quelli del suo
assassino. Alla fine tutti dovranno calare la maschera e confrontarsi con la verità. Una verità a
volte terribile, a volte rassicurante. La giostra
della vita non si ferma. Cambia gli scenari, muta le relazioni tra le persone
ed è pronta, ancora una volta, a fare un altro giro.
E il mare?
Il mare batte l’onda, indifferente al nostro destino.
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