Ci piace giallo…
maggio 2010 PDF Stampa E-mail
Londra. 1936. Lo scozzese Cameron Mac McCabe e' direttore montatore negli studi la_faccia_tagliata.jpgcinetagografici, il produttore Bloom lo incarica di tagliare completamente la parte della 19enne co-protagonista Estella Lamare, attrice che poi viene trovata morta nella sala del montaggio, dove una cinepresa automatica filma la scena. Potrebbero essere stati Bloom che era stato rifiutato; John Robertson, l'esperto di effetti speciali che aveva ideato e costruito la cinepresa, marito in incognito di Estella, alias Esther Lammer alias Edna Lenore; la grande star scandinava Jensen che molte ha fatto invaghire; la bella famosa protagonista Maria Ray, che ricambio' e ora ricambia meno l'amore di Mac. E anche altri, personaggi nascosti, accuse e autoaccuse. Lo racconta lui in prima persona (La faccia tagliata, Shake 2009, pag. 255 euro 14,90; orig. The Face on the Cutting-Room Floor 1937 e 1986, trad. Giancarlo Carlotti). Ma lui chi e'? Scrisse un paio di altri gialli di discreto successo, nessuno ne sapeva niente, finche' il grande Julian Symons che lo apprezzava non scopri' il vero nome di Ernst Julius Bornemann, nato a Berlino, reichiano e comunista, esiliato politico in Inghilterra, capace di pubblicare il romanzo neanche 20enne, poi jazzista e sceneggiatore, a fine vita (suicida) sessuologo e presidente della Societa' austriaca di ricerche sessuologiche. Un bel tipo, un testo curioso, una sfida multipla al lettore con un concatenarsi di finali iconoclasti e di recensioni fasulle. Buona conoscenza di mense da studios e di blues.
 

di Valerio Calzolaio